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CARE SHARE ITALIA 2018 e prospettive 2019 - Tomaso Carraro

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Care&Share 2018: un bilancio e le prospettive 2019

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Presidenza Care&Share Italia

Allegatilun 31 dic 2018, 13:22
a Presidenza

buon giorno a tutti,

alla fine dell’anno è spesso tempo di bilanci per capire cosa ha funzionato e cosa si può migliorare. Care&Share non fa eccezioni. E cogliendo l’occasione per farvi i migliori auguri di buon anno passo a una analisi per punti che vi permetta di avere una idea più approfondita di quanto fatto e quanto manca ancora:

1. il programma di Sostegno A Distanza

abbiamo adesso 1.500 bambini e ragazzi cui garantiamo istruzione e tutela scolastica. Grazie al nostro sistema di contabilità interna possiamo monitorare quanto viene fatto per questi ragazzi. Attualmente abbiamo 312 ragazzi all’università, 292 al biennio integrativo liceale. Per ciascuno di loro il nostro finance department ha un report con tutti i pagamenti fatti per questo ragazzo/a

2. il sogno School4Future

abbiamo già iniziato nel 2018 un programma di supporto alla scelta dell’università (per chi ha terminato il liceo) e alla scelta del lavoro futuro (per chi ha terminato l’Università). Nella fattispecie alcuni incontri mirati che tuttavia non sono andati al di là di una infarinatura. L’ambizione è quella di costruire un programma di supporto organico in modo da agevolare per tutti l’ingresso nel mondo dell’istruzione di qualità mediante borse di studio e nel mondo del lavoro per chi ha terminato

3. Mangoes Home

il 2018 è stato un anno importante per questa nostra struttura. Abbiamo cambiato sede, trovando una casa più grande. Abbiamo assunto un responsabile, Ramakrishna, che segue i ragazzi consigliandoli e guidandoli. Abbiamo deciso, in osservanza alle direttive governative, di ospitare minorenni. Attualmente sono 36. Non cambia la nostra impostazione: quella di avere una struttura che sia una casa per questi ragazzi di talento

4. i micro progetti a Vijayawada

Abbiamo il nostro Anganwadi di Kedaswar che sostiene oltre 100 bambini piccoli della zona di Vijayawada. Abbiamo riavviato gli asili di Kandrika e Vambey con insegnanti pagati da noi. C’è poi il Prem Nikethan in cui abbiamo terminato il progetto di risistemazione dell’impianto idrico mentre il progetto di ristrutturazione globale è impegnativo e verrà modulato nel tempo. Abbiamo comunque dato ok per una serie di acquisti per un totale di 700 euro (essenzialmente materiali per cucina).

5. La scuola di Dekkapuram

Dopo i complessi lavori di sbancatura e livellamento interrotti sovente dai monsoni e altre complicazioni, pensiamo di partire finalmente a gennaio. La scuola dovrebbe essere consegnata il 12 giugno 2019. Sarà finanziata in parte da un lascito testamentario, in parte da nostra raccolta fondi. Il contratto prevede penali e controllo dell’opera in corso da parte del geometra di cantiere, sig. Suresh (costo da quantificare) e la supervisione dell’ingegner Upendra da Pune.

6. le zone tribali

nel corso del mese di dicembre sono stati inaugurati 3 anganwadi e 2 scuole nel distretto di Paderu. Un progetto in collaborazione con CPF che permetterà a circa 200  bambini e lattanti di avere strutture sicure, riammodernate, belle. Adesso inizia la seconda parte del programma: migliorale la qualità dell’insegnamento sia tramite fornitura di materiale scolastico sia sostenendo gli insegnanti con programmi integrativi e di sostegno, sia con l’ausilio di volontari che insegneranno la lingua inglese

7. i dalit

noi tutti li conosciamo come intoccabili. Con il supporto della ONG MARI di Hyderabad abbiamo individuato 3 slum in cui vivono soprattutto i dalit: condannati a fare lavori umili e degradanti, senza avvenire, senza molte speranze…. senza niente. Abbiamo aperto due anganwadi per proteggere i bambini. Alle 5 del mattino i genitori devono alzarsi e andare a lavorare e non c’è nessuno che segue i piccoli. Oltre a questo abbiamo avviato dei corsi supplementari e di sostegno in 5 scuole (3 elementari e medie; 2 superiori) di questi 3 slums

In sintesi Care&Share nel 2018 ha operato e sostenuto queste realtà sia direttamente con il Sostegno A Distanza, sia con i programmi e i progetti “comunitari” nelle zone tribali e ad Hyderabad, con questi numeri

cosa

dove

chi

 

dove

città

femmine

maschi

lattanti

totale

 

Sostegno A distanza

Andhra Pradesh

Vijayawada

902

598

-

1500

 

Mangoes Home

Andhra Pradesh

Vijayawada

-

36

-

36

 

Micro-progetti

Andhra Pradesh

Vijayawada

130

125

30

285

 

Zone tribali

Andhra Pradesh

Visakhapatnam district

107

105

25

237

 

Dalit

Telangana

Slums in Hyderabad

785

707

-

1492

 

Totale bambini supportati direttamente e con i programmi comunitari

1924

1570

55

3550

 

Le sfide e le prospettive

sono numerosi i fronti che ci vedranno all’opera nel 2019. Il primo è più importante è il consolidamento della nostra struttura. In India abbiamo un nuovo direttore, Pius Mathew che sovrintenderà i programmi a Vijayawada. Il nuovo responsabile unico è da pochi mesi Kalamani Arumugam che tutti voi conoscete e che segue non solo l’ufficio, ma anche i progetti e i programmi. Allo stesso tempo abbiamo dato un grande impulso al CSR – in sintesi attività di raccolta fondi, prevalentemente in ambito aziendale – in India. Di questo si occuperà Swati Mohanty che tutti voi conoscete.

In Italia l’obiettivo è continuare l’attività di promozione del sostegno a distanza, ma allo stesso tempo continuare la raccolta fondi in ambito aziendale e coinvolgendo reti amicali e professionali. Per riuscire a stabilizzare la nostra associazione che come vedete ricomincia a supportare un numero importante di bambini abbiamo bisogno di voi. Nell’anno che verrà intendiamo promuovere numerose iniziative di cui vi informeremo man mano. Come vedete il nostro logo (e lo alleghiamo) è cambiato ma lo spirito rimane lo stesso ed è questo che ha convinto Kabir Bedi a diventare il nostro testimonial e ambassador. Lo vedremo in Italia nei primi mesi del 2019 per una serie di eventi intesi a promuovere la nostra associazione per sostenere la campagna per il 5permille.

Colgo l’occasione per un sincero augurio di un 2019 indimenticabile,

Tomaso Carraro

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