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Formazione con Il MINISTERO PARI OPPORTUNITA' - Presidenza del Consiglio dei Ministri - On Carfagna

Formazione con Il MINISTERO PARI OPPORTUNITA' - Presidenza del Consiglio dei Ministri - On Carfagna

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LINEA 2 – PERCORSI FORMATIVI IN CLOWN TERAPIA 1. Titolo del progetto 
Un clown tutto per me – La Formazione post diploma per Clownterapista e la post Laurea per Clownterapeuta nell’ottica della figura professionale dell’operatore socio-sanitario-artistico 
 2. Titolo corto del progetto/acronimo
UN clown tutto per Me - Formazione 
  3. Durata del progetto(indicare la data di inizio e di fine del progetto) Durata  Mesi 12 dall’avvio del progetto a cura del ministero 3. Lotto di riferimento             Nord Italia                             Centro Italia                                        Sud Italia e Isole Nord: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia RomagnaCentro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio, AbruzzoSud e Isole: Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna  4. Descrizione dell’intervento formativo(Max 2000 caratteri) 
 Corso di PERFEZIONAMENTO post diploma operatore socio sanitario (OSS) per COMICOTERAPISTI e COMICOTERAPEUTI al servizio della persona  
 5. Descrizione del soggetto capofila e dei soggetti partner( Max 3000 caratteri) Nel 1999, il Presidente dell’Ancis aureliano Onlus, dopo il primo semplice spettacolino organizzato con le maestre della scuola elementare[1] ed un collega medico del pronto soccorso, dopo l’ok al progetto presentato alla direzione medica del presidio ospedaliero e rilasciato, in primis, dal più grande tifoso che abbiamo avuto, Dott. Musi, dopo il primo corso clown, siamo tornati in 6 temerari nelle corsie. Ora il Gruppo di Vicenza opera in 5 strutture tra il san Bortolo, Noventa e Arzignano e i 2 servizi collaterali (alzheimer e turnazione) con  40 clown Oggi siamo arrivati alla XII^ edizione dei CORSI[2], rinnovata nei contenuti, nel percorso formativo con verifiche e tirocini in itinere, abbiamo adottato un testo di base per tutti[3], sono state accettate - studiate - proposte 4 scuole di pensiero/formazione sul clown che vi accenno per punti:1.   Quella sull’amore per il proprio prossimo, la più alta forma di medicina e di relazione umana, proposta con forza dal gruppo Patch, quindi non formule magiche legate ai termini tipo “terapia” ma la relazione fraterna, contatto fisico, presenza continua del legame tra chi ufficialmente esercita la medicina e chi nella formula normale la riceve, l’atto medico, sullo stile di “visite a domicilio”[4]. 2.   Quella sulla ricerca del clown del “corpo poetico”, la scuola di formazione globale di J. Lecoq, dove viene atomizzata e ricercata nei minimi particolari la figura, lo stile, la vita del proprio clown inteso come l’elaborazione della dimensione interiore di ciascuno, legata alle esperienze dell’infanzia e ai vissuti emotivi personali.3.   Quella del clown nudo con il naso rosso del Nobel Dario Fò. Una figura di clown legato più che mai all’evoluzione ed alla storia della società e delle classi sociali: a partire dalla figura popolare del buffone e giullare.4.   Quella del trump “Charlie Chaplin”, la poesia, l’occhio di riguardo per la timidezza dei sentimenti da coltivare nelle cose di tutti i giorni. Il rigore dello stile, la ricerca della parola che si fa movimento fine, fatto di impercettibili atti mimici che comunicano simpatia, umanità, splendore dell’anima esaltando e mitizzando la quotidianità dei molti semplici e non l’eccezionalità dei pochi e ricchi signori del potere[5]. Abbiamo in confederazione un gruppo di 350 clown operativi in 12 strutture ospedaliere pubbliche e private[6], gruppi di tirocinanti che supportano con continuità il turnover fisiologico del volontariato, un progetto dal 2003 all’Istituto Superiore diurno “B. Montagna” con 120 alunni all’anno di indirizzo OSS[7], un progetto di somministrazione riso-terapica triennale presso il reparto specialistico “Fiordaliso” per malati di Alzheimer[8], in questi anni 2 “turnazioni angiolose”[9] con piccoli pazienti terminali, un progetto alla Rsa “Configliacchi” di Padova, supporto continuativo ad un gruppo di diversamente abili presso il centro “multizonale gravi e gravissimi” di Cusighe (BL)[10]. Ci siamo spinti a conoscere di persona il “Medico Cerotto“, passando 5 giorni in California presso la “Lauren University” di San Francisco, con tutta l’Equipe del “Ghesunteid” a fare esperienza, ad assorbire l’anima di questo gruppo di credenti nell’amore e darci dei motivi più profondi, a cercare ragione del nostro preoccuparci per questa nuova avventura che doveva in qualche modo fare sintesi, dare senso a tutte la nostra storia, ad alto contenuto innovativo come è stata, ed è tuttora, la comicità nei luoghi ospedalieri o di sofferenza. Di questi “step by step” abbiamo avuto ospite Patchadams ai 3 convegni Regionali in Vicenza del 2003[11]  2006[12] 2009[13] dove abbiamo cercato di delineare ambiti operativi, figura professionale e quindi il percorso formativo del clown, un codice normativo e deontologico di riferimento per i clown associativi veneti[14]. A seguire quindi Roma[15] con il 3° Meeting Internazionale Italiano dei clown dottori[16] nell’ottobre 2004 alla Sapienza con John Click, gli amici “Pallapupas” di Barcellona, “Rotenasen” di Vienna, “Rire Medicine” di Parigi e la presenza di una 40ina di associazioni Italiane, che a livelli diversi (professionisti e volontari) si occupavano di clown, comico terapia, comicità negli ospedali. Con questo ultimo incontro, ad alto livello, abbiamo avuto modo di conoscere le prime attenzioni rivolte dal mondo accademico alla tematica del “clown al servizio alla persona” ovvero la Prof.ssa A. Farneti con il I° Master post laurea in Bologna e la Prof.ssa A. Spadolini con una idea simile su “Facolta di Scienze Psicologiche” di Roma 3. Da questo momento “di strada” se ne è fatta molta, ad esempio dopo un importante documento tra istituzioni regionali del 2004, prese vita il primo corso interregionale del 2006, con a capofila la Regione Toscana, che ha portato all’effettivo riconoscimento della nuova figura professionale del clown di corsia da pochi mesi. Questo movimento Italiano sta ancora scrivendo, come contributo di formazione, storia e patrimonio di ognuno, la “via Italiana alla comicoterapia“, ben sapendo che l’unico protocollo assodato è quello della “risoterapia” ovvero una somministrazione giornaliera di risate pari a 2 ore per 15 giorni minimi, ottenibile con tutte le forme di “supporter” elencate anche dall’ OMS [17]. Per questo motivo “tutti” ancora ci affidiamo ai grandi maestri internazionali, al patrimonio della pedagogia e le scienze umane delle nostre università, ma tanta è la strada nell’avvicinamento alla classe medica ed ancor più all’inserimento nei protocolli di cura nei nostri nosocomi. Prima di arrivare alle valutazioni finali, spendo due parole per le persone significative che hanno fatto da compagni di viaggio al nostro piccolo, ma nello stesso tempo grande, mondo dei nasi rossi targato “DottorClownItalia“. Ovvero la sfida dei primi simpatizzanti e sostenitori al San Bortolo, il Dott. Musi della Chirurgia Pediatrica ed il Silvano caposala, le infermiere tutte del dipartimento materno pediatrico e le maestre della scuola di reparto con le quali sempre viva è la comunicazione per il bene dei bambini ricoverati.  Ma vengo ai compagni del viaggio di corsia, a quelli che hanno dato la forma e la sostanza all’amore per i piccoli pazienti e non solo, e così anche se sembrerà solo un semplice elenco, io so, loro sanno, e spero che tutti sappiano cogliere in ognuno dei clown nominati le piccole sfumature di quel rosso vivo che portiamo nel nostro naso. Dott. Bubba e Dott.ssa Minestrina, entusiasmante lui quanto intima e coccolosa lei, abbiamo teorizzato il futuro, fatto e letto i primi passi verso il primo gruppo importante. Il primo studio che ha dato contenuti alle nostre prime valutazioni arrivò con la Dott.ssa in psicologia Farida, piccolo e semplice clown alla ricerca della sua strada, ma soprattutto divulgatrice nelle scuole e nei corsi di primo livello di quella parte importante che qualifica i legami “transfert e contro transfert”, ed insieme a lei l’irruenta “Dott.ssa Clown Dada” e la ricerca del clown (ho già citato la scuola di J. Lecoq), un clown che vive di sorrisi e che si ciba della poesia del quotidiano, un clown che è parte della vita di chi alla fine, cercandolo, lo trova! Dott.ssa Coccola con Dott.Paperino nel gruppo ”DottorClown di Padova”, l’una per la messa in campo dei sentimenti più intimi e la scelta dell’amicizia profonda per il nostro percorso, l’altro per la capacità organizzativa e la visione intrecciata con gli studi di materie mediche. Da queste prime figure nacque un gruppo dirigente, ma soprattutto un gruppo di clown che hanno dato fondo alle loro speranze e ai loro studi scommettendo su di sé e la forma associativa che si è scelta per vivere tra clown e istituzioni.[18] Il “qui ed ora” del “Dott. Calbaza” President, Dott.ssa Fiffi, Dott. Sbronzo. Ora il Gruppo opera in 3 strutture tra il policlinico di padova e centri per anziani con  40 clown Nel Bellunese parte un affondo sul cuore della missione di un clown “il dolore del bambino ospedalizzato” a cura della dott.ssa Cannuccia, chiamata anche a condurre e ad amare un gruppo appassionato di cuori senza peli, vedi il Dott. Cirillo e la sua leggerezza, il suo bambino che riaffiora in ogni dunque e in ogni dove, tenace ed amorevole, che si da allo sfinimento e che poi si rannicchia nella meditazione attorno all’opera fantastica dei colori che si fanno parole, la dott.ssa Tabata e i suoi volteggi sull’animo umano alla ricerca di un corpo a misura dell’amore, la ricerca del bello e la fedeltà all’utopia del sogno clown. Ora il Gruppo opera in 4 strutture tra ospedalie  centri per disabilità grave con 35 clown Ricordo l’apertura di ali con i clown Dott. Amore, la preparazione del convegno su Roma e quindi i contatti europei, fare e scambiare il clown all’Hopital Jan Jacque Trousseaux di Parigi, centro per politraumatizzati pediatrici e vivere Parigi con il naso rosso sempre al suo posto; alcuni giorni con i Pallapupas - Pallassos d’Ospital di Barcellona al San Juan De Dios, il più grande ospedale pediatrico della Catalunia, la condivisione del grande sogno (medici e clown nei paesi dove c’è povertà) che ha preso il volo nella Kittry Kittry International School indiana, e quello che è stato ed è tutt’ora quell’India dei dentisti e dei clown della quale le foto in gran parte racconteranno, attraverso il diaframma oculare dell’amico Michele.  Ma soprattutto alla Dott.ssa Olga del Volga con lo starter del progetto “clown al servizio del paziente terminale oncologico” il pilota 1 del San Botolo, presentato alla Sapienza di Roma con il Dott. Fosser di Vicenza.  Nella nostra strada c’è stato Miloud ed è stato, non un’occasione fortuita, ma un incontro cercato con certosino cucire rapporti a cura di “Olga” che ogni tanto, diventava un po’ Thea, e il desiderio di un certo Dott. Dino e le sue acrobazie con la mente e con il naso rosso attorno ad un corpo che dava prestazioni da giocoliere dell’anima, con slanci di generosità a singhiozzo, a volte difficili da capire. Con questi due elementi importanti siamo andati a Bucarest a scambiare le belle cose con i ragazzi di Parada, tra il tanto asfalto, gli odori e i colori degli asili, gli orfanotrofi post Chaucescu, e toccar con il naso, un po’ meno rosso, i tombini aperti che inghiottono i ragazzi in cerca di un rifugio notturno nei rigidi inverni dell’est. Nel sottolineare l’amicizia che si fa storia intrecciata con la Manu di Venezia, metto nel puzzle del cammino artistico, l’amico clown Enrico Caruso di Milano, con la sua storia tutta di un pezzo, fatta di pelle che ha sentito molti pavimenti, toccato molte situazioni non sempre lisce e felici, ma fatte di lavoro, ricerca, sistemazione di questo clown che ora ha cambiato casa, non più un tendone da circo, ma i volteggi dell’anima nelle corsie d’ospedale. E senza dimenticare la fucina delle idee che ha contaminato le nostre proveniente dalla Libera Università di Alcatraz, il gruppo TANDA con i percorsi sull’Innamoramento e l’Amore, l’alchimia delle relazioni e tutto quello che crea la sostanza dell’impalcatura scheletrica di un clown uomo e donna che vogliono crescere. IL grande gruppo che sta diventando quello dei Dottorclown Rovigo capitanati dal Dott. Biglie un po’ Flebiglie, coraggioso nelle Indie come nelle strade della sua città fatta di cavi, software e hardware. Ora il Gruppo opera in 1 struttura ospedaliera su 4 reparti con 35 clown  I direttori artistici dei nostri impegni internazionali oltre a quello di grandi consiglieri per quelli “local nazionali” Dott. Wisky[19], con “il treno dei sorrisi”[20] instancabile arruolatore di momenti magici, creativi, esplosivi, alcune volte anche in coppia con Dott. Stress, ad improvvisare acrobazie con le parole e gli oggetti, prima che con i corpi, cultore di un clown alla “Benigni” fatto di improvvisazione a braccio che si fa quasi sempre abbraccio totale. E ritorno ancora sul clown che muore e risorge continuamente in lei, Dott. Dada con “il giromondo di sorrisi”[21], in TRIO con la Dott.ssa Chicca e Dott. Pluto sa creare ilarità ed esplosione di humor “presidenziale”, da élite impegnata a tutto campo nell’associazione.  Su sassari ”HAPPY CLOWN”ci siamo trovati per coltivare un’amicizia fatta prima di parole e sensazioni descritte nei blog, nelle mail, nelle testimonianze passate nei siti internet, poi perchè tutti crediamo nel cambiamento che la Clownterapia porta non solo agli altri che la provano direttamente ma anche a chi la pratica, questo movimento, chiamato anche ”motto” di spirito muove tutte le sostanze fisiochimiche, la PNEI può insegnare tante cose a riguardo, ma la forza principale di tutto è la relazione di aiuto o di sostegno o chi la vuol chiamare di amicizia, che si instaura tra persone e cosi abbiamo fatto gemellaggio di corsi, scambio di idee, patrimoni condivisi, richezze a disposizione di tutti i clown, Ora il gruppo è di 35 clown sulle strutture dell’azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari e lavorano prevalentemente con le pediatrie specilistiche  Tutto ciò senza dimenticare le centinaia di clown che stanno lavorando e non sono citati qui, quelli che non hanno ancora fatto il salto coraggioso di vivere una missione internazionale perché non si sentono pronti, ma che invece sono presenti di settimana in settimana presso le corsie dei nostri ospedali, per portare una rete di sorrisi a tutti quelli che incontrano. L’immagine va almeno abbozzata, di questa piccola famiglia di “trapezisti dell’anima“[22], ognuno con il suo trapezio, con le sue sorprese nella valigia, con i suoi piccoli ma grandi racconti fantastici. Trapezisti si ma senza il gruppo che fa da “rete” di sicurezza non si va da nessuna parte, abbiamo capito che è qui il segreto, aver il gruppo di riferimento che prende il clown che cade o si perde nei volteggi, ma soprattutto che sappia riaccompagnare il paziente alla sua tranquillità e preservare nel cuore i bei momenti passati insieme. Alla Fine di tutto c’è solo una grande apertura al futuro da costruire insieme, i clown, la comunità scientifica, i nostri luoghi di incontro, le scuole, gli ospedali, come ci ha insegnato la Dott.ssa Tuna quando abbiamo fatto la scelta contenuta nella ”mission”[23].   6. Indicazione e descrizione della struttura presso la quale verrà realizzato l’intervento formativo (Max 500 caratteri) 
 - Istituto Professionale per i Servizi Sociali “B. Montagna” Via Mora , n° 93 Vicenza - aule didattiche con gli insegnanti dell’associazione e propri dell’istituto con cui siamo in partnership dal 2004 e la Facoltà di scienza della Formazione quale loro già partner per i progetti OSS (vedi allegato presentazione dell’Istituto e la offerta formativa certificata e suo Organigramma) - Casa albergo corsistica “SSFilippo Neri” Covolo Basso di Montecchio Maggiore – Vicenza - San Bortolo hospital – reparti autorizzati alla clownterapia dal 2000 per il TIROCINO e sede della scuola di clownterapia dell’associazione capofila - Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari – aule didattiche per parte dello svolgimento progettuale formativo in itinere e TIROCINIO  - FIERA di VICENZA presentazione congressuale della valutazione finale del progetto- FIERA di SASSARI presentazione congressuale della valutazione finale del progetto
 7. Fabbisogni del territorio e del contesto nel quale si inserisce l’intervento formativo(Max: 1000 caratteri) 
Aumentare la tutela degli aspetti assistenziali e socio assistenziali, compresi quelli psicologici, delle fascie deboli come ad esempio i ricoverati ospedalieri, il corso di formazione è finalizzato allo sviluppo professionale continuo del clown terapeuta che deve prendersi cura del del dono di se nella sua figura di supporto alla medicina. Tutte le strutture Ospedaliere dove operano le suesposte/sottoesposte associazioni già conoscono il valore del servizio settimanale che se diventasse quotidiano potrebbero avvalersi delle massime qualità del servizio e si potrebbe verificare l’efficacia della terapia portata dai clown con questo servizio caldo, che nel corso della terapia stessa abbisogna di ritaratura espressiva tra il alto scientifico (esigenze del mondo medico) e quello artistico (esigenze espressive del clown artista che stravolge i meccanismi della struttura regalando spazi al guaritore interno che è ammutolito dentro di noi pazienti).  Altre strutture, piccole e grandi, stanno aspettando il nostro arrivo, le disseminazioni fatte in questi anni hanno creato un’aspettativa importante non solo presso il mondo medico ma le amministrazioni stesse della ASL si muovono a cercare il servizio migliore, la qualità dei clown per evitare le facilonerie degli improvvisatori/animatori di passaggio che si spacciano per comicoterapisti feriali e senza riferimenti precisi sulle responsabilità di somministrazione delle risate e dei momenti di felicità.Le strutture ospedaliere che hanno in seno la UO di Psicologia Ospedaliera sono tutte attive nei processi di revisione, supervisione e implementazione nella formazione sempre più stretta tra chi si occupa della malattia che deve accostarsi agli esperti delle relazioni umane, questo connubio di anima e corpo lo si va ricercando in tutte le professioni, il clown sembra essere quell’individuo che sa dosare bene l’affetto con l’intervento medico. Tutto questo è nato inizialmente per sostenere il bambino durante la malattia ed il ricovero ospedaliero, tutelandone la sensibilità e la dimensione evolutiva ma tutto questo è ormai sistematico nel mondo pediatrico, quanto sono belli certi reparti di pediatria oggi rispetto agli anni 80; è per questo che una delle attese più importanti del territorio è l’esportabilità dell’esperienza maturata in questi anni e quindi l’apertura a tutti le altre aree specialistiche.
    8. Destinatari dell’intervento formativo(Max: 1000 caratteri)
 30 studenti per questo CORSO  di PERFEZIONAMENTO post diploma operatore socio sanitario (OSS) per COMICOTERAPISTI e30 studenti per questo CORSO  COMICOTERAPEUTI al servizio della persona 
 9. Metodologia didattica (Max: 2000 caratteri)  
A.      Didattica Frontale-          A1 Lezioni magistrali-          A2 lezione frontale standard con dibattito tra discenti ed esperto guidato da contuttore-          A3 tavole rotonde con dibattito tra esperti (non simposi o corsi brevi)B.      Didattica Interattiva-          B1 dimostrazioni tecniche senza esecuzione diretta da parte dei partecipanti-          B2 presentazione e discussione dei problemi o di casi didattici in grande gruppo-          B3 lezione integrata con filmati, questionari, casi didattici di stimoloC.      Didattica Attiva-          C1 esecuzione diretta da parte dei partecipanti di attività pratiche con tecniche-          C2 Role Playing-          C3 lavoro apiccoli gruppi e/o individuale sui problemi con breve presentazione delle conclusioni in sessione plenaria 
 10. Descrizione dettagliata del percorso formativo Il percorso si sviluppa in 8 Unità didattiche -         Antropologia e storia epistiemilogica dello spettacolo   – n° 40 ore-         Workshop ludico e di animazione con tecniche e teorie            – n° 32 ore-         La pedagogia e la psicologia del clown                                          - n° 80 ore-         La relazione del clown di corsia con l’utenza e l’igiene  - n° 20 ore-         L’arte del clown: clownerie, routine, improvvisazione               - n° 80 ore-         La struttura ospedaliera – la figura professionale, ruolo          - n° 30 ore-         La supervisione e la conduzione del lavoro di equipe                 - n° 20 ore-         La valutazione della “mission” e “scelte vocazionali”                - n° 20 ore-         TIROCINIO e VERIFICA con rilancio attivita                                 - n° 300 ore 
ModuloUnità DidatticaOreDocenteStrumentiMetodologia
Antropologia del clown

N° 1

4

Dott. Anna Peruzzi

Didattica frontale

Lezione magistrale

Storia del circo e del clown

N 1

12

Dott. Arnaldi Evaristo

Didattica Frontale e interattiva

Lezione frontale e integrazione con film e flash storici

Storia del teatro e della commedia dell’arte

N1

16

Dott. Federica Omenetto

Didattica Frontale e interattiva

Lezione frontale e integrazione con film e flash storici

Il clown nella sua contemporaneità

N1

8

Dott. Salvatore Sechi

Didattica Frontale e interattiva

Lezione frontale e integrazione con film e flash di stimolo

Il gioco: storia e filosofia

N2

8

Dott. Anna Peruzzi

Didattica Frontale, attiva e interattiva

Lezione frontale flash di stimolo, esecuzione diretta da parte dei partecipanti

L’animazione e il gioco manuale

N2

8

Dott. ssa

Anna Dal Pan

Didattica attiva e interattiva

Dimostrazioni tecniche, presentazione e discussione problemi, filmati e lavoro in gruppi

Il cantastorie nell’arte

N2

8

Dott. Zampieri Andrea

Didattica attiva e interattiva

Dimostrazioni tecniche, presentazione filmati e lavoro in gruppi

L’improvvisazione nella “mise en scene”

N2

8

Dott. ssa

Federica De Col

Didattica attiva e interattiva

Tecniche Role Playing, presentazione filmati e lavoro in gruppi con “mise en scene”

La pedagogia del clown

N3

40

Dott.sse Barbara Zucco e Anna Peruzzi

Didattica frontale, interattiva

Tecniche Role Playing, presentazione filmati e lavoro in gruppi con “mise en scene”

La psicologia del clown

N3

40

Dott. Salvatore Sechi e

Dal Pan Anna

Didattica frontale, interattiva

Tecniche Role Playing, presentazione filmati e lavoro in gruppi con “mise en scene”

Norme igienico sanitarie e deontologia

N4

4

Dott. Evaristo Arnaldi

Didattica frontale e interattiva

Lezione magistrale e presentazione e discussione di problemi o casi didattici

Modalità di approccio  nei reparti oncologici

N4

8

Dott.

Evaristo ARNALDI

Didattica frontale e interattiva

Lezione magistrale e lezione integrata con filmati

Modalità di approccio nei reparti di malattie infettive

N4

4

Dott.

Evaristo Arnaldi

Didattica frontale e interattiva

 

Lezione magistrale e lezione integrata con filmati

Modalità di approccio con i malati di Alhzeimer

N4

4

Dott. ssa

Anna Peruzzi

Didattica frontale e interattiva

Lezione magistrale e integrata con filmati e casi didattici

Lezioni di arte drammaturgica

N5

16

Emmanuel Lavalle’

Didattica frontale e attiva

Lezione frontale ed esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti

Il clown e il circo

N5

8

Dott. FlavioGemo

Didattica frontale e attiva

Lezione frontale e lavoro a piccoli gruppi

Tecniche di improvvisazione

N5

8

Dott.ssa

Federica Omenetto

Didattica interattiva e attiva

Esecuzione diretta, role playing e presentazione e discussione di problemi e casi

L’utilizzo di burattini e marionette in corsia

N5

8

Dott.ssa Anna Peruzzi

Didattica interattiva e attiva

Dimostrazioni tecniche e lavoro a piccoli gruppi

Lo spazio e il movimento teatrale

N5

8

Emmanuel Lavalle’

Didattica frontale  ed attiva

Lezione magistrale, esecuzione diretta e lavoro a piccoli gruppi

Propedeutica alla giocoleria

N5

8

Dott.ssa Paola Noventa

Didattica interattiva ed attiva

Dimostrazione tecnica ed esecuzione diretta

Elementi base di magia

N5

8

Dott. Evaristo Arnaldi

Didattica interattiva ed attiva

Dimostrazioni tecniche, lezione integrata con filmati ed esecuzione diretta

Nozioni di musica

N5

8

Dott.ssa Sansone Valeria

Didattica frontale e interattiva

Lezione magistrale e dimostrazione tecniche

Nozioni di canto e uso della voce

N5

8

Silvia Marco Tullio

Didattica interattiva e attiva

Dimostrazioni tecniche, esecuzione diretta e lavoro a piccoli gruppi

Fondamenti sulle  patologie più comuni

N6

4

Dott. Evaristo Arnaldi

Didattica frontale e interattiva

Lezione magistrale e lezione integrata con filmati

Specificita’ degli ambienti in cui il clown si “muove”

N6

4

Dott. Andrea Zampieri

Didattica frontale ed interattiva

Lezione magistrale e lezione integrata con filmati

La degenza e  i degenti in ospedale

N6

4

Dott.ssa Anna Dal Pan

Didattica frontale

Lezione magistrale

Fondamenti su chi sono i destinatari del servizio

N6

4

Dott. Evaristo Arnaldi

Didattica frontale e interattiva

Lezione magistrale e presentazione e discussione di problemi

Metodologie di lavoro

N6

12

Dottssa ANNA PERUZZI

Didattica interattiva e attiva

Dimostrazioni tecniche, presentazione e discussione di casi, esecuzione diretta e lavori in piccoli gruppi

L’alchimia delle relazioni: la forza del gruppo

N7

20

Ilie Holban e Federica de Col

Didattica frontale, attiva e interattiva

Lezioni magistrali, dimostrazioni tecniche e lezione integrata con flash di stimolo, role playing

Deontologia del clown

N8

20

Dott. Evaristo Arnaldi

Didattica frontale e interattiva

Lezioni magistrali, presentazioni e discussioni di problemi e casi didattici

Tirocinio orientativo

N9

60

Collegio Docenti

Didattica interattiva

Presentazione dell’attività

Tirocinio osservativo in corsia

N9

60

Collegio Docenti

Didattica interattiva

Dimostrazione tecniche senza esecuzione da parte dei partecipanti

Tirocinio operativo

N9

60

Collegio Docenti

Didattica attiva

Esecuzione diretta dei partecipanti con supporto dei clown esperti

Tirocionio vocazionale

N9

60

Collegio Docenti

Didattica attiva

Esecuzione diretta dei partecipanti presso i vari reparti ospedalieri

Verifica in itinere competenze acquisite

N10

60

Collegio Docenti

Didattica interattiva

Presentazione e discussione di problemi e casi; valutazione e autovalutazione dei partecipanti

      
  11. Articolazione delle attività e, ove previsto, organizzazione con il partner del progetto(indicazione di ogni singola struttura ospedaliera\reparto e dell’articolazione delle attività con indicazione dei tempi, del personale impiegato e del ruolo ricoperto (es. supervisione,personale docente, progettazione, coordinamento ecc) 
ATTIVITA’CONTENUTIRUOLO RICOPERTO (es. supervisione,personale docente, progettazione, coordinamento ecc)
  CAPOFILAPARTNER
 Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari. Neuropschiatria InfantilePoliclinico Sassarese SPA Medicina PediatricaMalattie Infettive Pediatriche  Le tecniche sia teoriche che pratiche che portano ad una protocollizzazione delle attività messe a punto dal clown di corsia – dedicate ai piccoli pazienti -  che si fa terapeuta tra i terapeuti, che si fa aiuto nella gestione del transfert e contro transfert dove la ragione e la spranza di cura e guarigione fa leva sulla parte buona e sana del paziente e da voce a quel guaritore interno molto importante nella psicologia 
  1. supervisione,
  2. personale docente,
  3. progettazione,
  4. coordinamento
1.      personale docente,2.      coordinamento
San Bortolo Hospital VIcenzaMedicina Pediatrica(onco - pediatria)Chirurgia PediatricaPatologia NeonataleMaternità e GinecologiaOncologia medico-chirugica-palliativaRiabilitaz-terapia fisicaMalattie Infettive e TropicaliORL-ORTHO-MAXILLO118 SUEMPronto Soccorso (Astanteria) San Bortolo Hospital VIcenza  Le tecniche sia teoriche che pratiche che portano ad una protocollizzazione delle attività messe a punto dal clown di corsia – dedicata sia ai piccoli che ai grandi pazienti - che si fa terapeuta tra i terapeuti, che si fa aiuto nella gestione del transfert e contro transfert dove la ragione e la spranza di cura e guarigione fa leva sulla parte buona e sana del paziente e da voce a quel guaritore interno molto importante nella psicologia
  1. supervisione,
  2. personale docente,
  3. progettazione,
  4. coordinamento
1.      personale docente,2.      coordinamento
Nucleo AlzheimerCasa di Cura “Villa Caldogno” VI  Le tecniche e i concetti che portano alla stimolazione cognitiva contro l’invecchiamento cerebrale
  1. supervisione,
  2. personale docente,
  3. progettazione
  4. coordinamento
1.      personale docente,2.      coordinamento
(ripetere secondo le necessità)  12. Elementi qualificanti e migliorativi( Max 1000 caratteri) 
1.      STUDIARE per  una mappatura della clown terapia attualmente applicata nelle U.O: delle pediatrie e non solo, dove operiamo2.      Progettare, sperimentare e validare un modello integrato di interventi di clown terapia (M.T.Te S) adattato alle esigenze del paziente ricoverato in età pediatrica ed esportabile in altre UO ( come già sperimentato – onocologie adulti, geriatrie, malattie infettive, ORL, Ortopedie etc)3.      IMPARARE e mettere in pratica gli strumenti operativi e deontologici che consentano l’operatività del Dottor Clown professionale attraverso i medical group, nurse group e con i pazienti che sono i veri fruitori del servizio del clown4.      Saper applicare gli ambiti di intervento, gli standar formativi dell’eccellenza insieme alle potenzialità all’interno della struttura pediatrica e non 5.      DIMOSTRARE di saper applicazione dei sistemi di monitoraggio, valutazione ed efficacia delle pratiche della nostra terapia attraverso il dottorclown attraverso il MIteS6.      Aumentare le capacità  e affinare tecniche di sensibilizzazione rivolte al personale sanitario sulla efficacia dell terapie adottate dai clown7.      Lancio verso il futuro  e dare  avvio all’esportabilità di queste terapie a altri settori socio sanitari
     13. Risultati finali attesi(descrizione dei risultati che si intendono ottenere attraverso la realizzazione del progetto proposto. Max: 500 caratteri) 

30 persone nuove con un  PERFEZIONAMENTO post diploma operatore socio sanitario (OSS) per COMICOTERAPISTI e COMICOTERAPEUTI al servizio della persona

 
  14. Elenco delle principali esperienze con indicazione del periodo di attuazione e committenti (Descrivere le esperienze nel settore del soggetto capofila e degli eventuali partner (max: 500 caratteri per ciascuno) 
AnnoEsperienzaStrutturaCommittente
2000“I° e Corso per clown di Corsia” con inizio servizio ospedalieroSan Bortolo Hospital – Dipartimento Pediatrico con Medicina e chirurgia Pediatrica – FIERA CongressiAncis Aureliano Onlus, ULSS 6 , Biblioteca Comunale,Comune di caldogno – Progetto Giovani
2001Marzo II° Corso per “clown di Corsia” – seconda edizione  Ottobre: III° corso di formazione specifica per clown di corsia comprensivo di 50 ore . San Bortolo Hospital – Dipartimento Pediatrico con Medicina e chirurgia Pediatrica -  FIERA CongressiAncis Aureliano OnlusULSS 6 , Comune di caldogno – Progetto Giovani
2002Marzo 2002 : I° Convegno Provinciale sulle “terapie del sorriso e servizi di animazione nelle Pediatrie” Fiera di Vicenza.Aprile - Corso presso La Lauren University di san Francisco con Patch adams e suo staff per 3 clown vicentini – ottobre IV° Corso “clown di Corsia” San Bortolo Hospital – Dipartimento Pediatrico con Medicina e chirurgia Pediatrica -  FIERA Congressi – Gesuntheid Institute – West Virginia USA Ancis Aureliano OnlusULSS 6 , Comune di caldogno – Progetto Giovani
20032 marzo I° CONVEGNO Regionale “terapie del sorriso” con Patch Adams  e abbinato il 30/31  il “V° corso per clown di Corsia” - Novembre VI° Corso “clown di Corsia” apertura servizio a Padova Policlinico dopo VII° corso – III° ediz.San Bortolo Hospital – Dipartimento Pediatrico con Medicina e chirurgia Pediatrica, Istituto Comprensivo Caldogno, casa Albergo-Congressi – SS F.Neri di Montecchio Maggiore (sede ufficiale della formazione)Ancis Aureliano Onlus , Comune di Vicenza, Ordine dei Medici e Chirurghi di Vicenza, Provincia di Vicenza, ULSS 6 , Comune di Caldogno – Progetto Giovani
2004Workshop presso gli ospedali San Juan de Dios Barcellona, J.J.Trousseaux di Parigi, Hospital Principal di Vienna, “Middlesex Hospital di Londra Ottobre 2004 : organizzazione e partecipazione al Convegno Nazionale “Clown Dottori a Roma: fondamenti e prospettive della comicoterapia” Sedi europee, SU Roma la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università la SAPIENZA – aula di Patologia GeneraleAncis Internationals Onlus , ANCIS politeia Onlus, Ancis Aureliano Onlus  Comune di ROMA, Ordine dei Medici e Chirurghi di ROMA, Provincia di ROMA, Ministero della Salute, Presidenza del Consiglio dei Ministri
2005Marzo 2005 : partecipazione al corso di formazione di II livello con Enrico Caruso del gruppo Dottor Sorriso­ Fondazione Garavaglia di Milano. San Bortolo Hospital – Dipartimento Pediatrico con Medicina e chirurgia Pediatrica, Policlinico Universitario di Padova – Azienda Ospedaliera Universitaria – SASSARI - casa Albergo-Congressi – SS F. Neri di Montecchio Maggiore (sede ufficiale della formazione)Ancis Aureliano Onlus , Dottorclown Padova Onlus, DottorclownBelluno Onlus, Happy Clown Sassari, ULSS n°6, Dottorclown Rovigo Onlus, Dottorclown Vicenza Onlus
2006II° Conv. prov Fiera VI con prof Farneti II° convegno Regionale con PatchAdams e I° corso ultraspecialistico per medici e infermieri con certif. ECM 18 creditiSan Bortolo Hospital – Dipartimento Pediatrico con Medicina e chirurgia Pediatrica, Policlinico Universitario di Padova – Azienda Ospedaliera Universitaria – SASSARI - casa Albergo-Congressi – SS F.Neri di Montecchio Maggiore (sede ufficiale della formazione)Ancis Aureliano Onlus , Dottorclown Padova Onlus, DottorclownBelluno Onlus, Happy Clown Sassari ULSS n°6, Dottorclown Rovigo Onlus,  Dottorclown Vicenza Onlus
2007settembre al corso di formazione di II livello a SASSARIIII° livello con Enrico caruso e corso operatori ambula clown BLS 38 oreInterrios – casa albergo per Convegnistica della comunità locale - - casa Albergo-Congressi – SS F. Neri di Montecchio Maggiore (sede ufficiale della formazione) Ancis Aureliano Onlus , Dottorclown Padova Onlus, DottorclownBelluno Onlus, Happy Clown Sassari ULSS n°6, Dottorclown Rovigo Onlus, Dottorclown Vicenza Onlus
2008II° livello Caruso Clown e Il clown teatrale con Emmanul Lavallè e Silvia Marco Tullio- - casa Albergo-Congressi – SS F. Neri di Montecchio Maggiore (sede ufficiale della formazione) Ancis Aureliano Onlus , Dottorclown Padova Onlus, DottorclownBelluno Onlus, Happy Clown Sassari ULSS n°6, Dottorclown Rovigo Onlus, Dottorclown Vicenza Onlus
    IPSSS. B. Montagna – Istituto Superiore 
AnnoEsperienzaStrutturaCommittente
2003“corso terapia del sorriso” 120 studentiCorso OSS – istituto “Ghirotti” VIAncis Aureliano Onlus e docenti interni al progetto POF
2004“corso terapia del sorriso” 120 studentiCorso OSS – istituto “Ghirotti” VIAncis Aureliano Onlus e docenti interni al progetto POF
2005“corso terapia del sorriso” 120 studentiCorso OSS – istituto “Ghirotti” VIAncis Aureliano Onlus e docenti interni al progetto POF
2006“corso terapia del sorriso” 240 studentiCorso OSS – istituto “Ghirotti” VIAncis Aureliano Onlus e docenti interni al progetto POF
2007“corso terapia del sorriso” 120 studentiCorso OSS – istituto “Ghirotti” VIAncis Aureliano Onlus e docenti interni al progetto POF
2008“corso terapia del sorriso” 120 studentiCorso OSS – istituto “Ghirotti” VIAncis Aureliano Onlus e docenti interni al progetto POF
  15. Competenze del/dei coordinatore/tori responsabili e dei supervisori(allegare i Cv di tutte le persone in elenco)  
Nome e CognomeRuolo nel progettoQualifiche ed esperienze(max. 300 caratteri per ciascuno)Partner di riferimento
Dott. Arnaldi Evaristo GSupervisione GeneraleMedico odontoiatra, 10 anni di comicoterapia, esercita dal 1999 con un altro medico, corso a san Francisco USA presso la scuola di Patch Adams nel 2002, numerosi convegni nazionali e internazionalicapofila
Dott. Zampieri AndreaCoordinatore strutturaDottore in gestione progetti socio sanitari, percorso artistico del “Clown comico”, Presidente associazione padovana e coordinatore dei tre serviziDottorclown Padova
Dott. Anna Dal PanCoordinatore strutturaDottore in Psicologia, esperta della gestione e valutazione del dolore del bambino ospedalizzato, clown. Coordinatrice dei 4 servizi di clownterapiaDottorclown Belluno
Dott. Ilie HoolbanCoordinatore StrutturaPresidente fondatore dell’Associazione Dottorclown Rovigo, libero professionista, clownterapista dal 2005Dottorclown Rovigo
Carlo BassoCoordinatore strutturaPresidente fondatore dell’Associazione Dottorclown Vicenza,  clownterapista dal 2004Dottorclown Vicenza
Liliana PalittaCoordinatore strutturaPresidente fondatore dell’Associazione Happy Clown Sassari,  clownterapista dal 2004Happy Clown Sassari
  16. Competenze, qualifiche ed esperienze del personale docente e del personale impiegato nel progetto(allegare i Cv di tutte le persone in elenco)   
Nome e CognomeRuolo nel progettoQualifiche ed esperienze(max. 300 caratteri per ciascuno)Partner di riferimento

Dott. Anna Peruzzi

DOCENTE e direttore del corsoPsicologo, clownterapeuta, esperto improvvisazioneDottorclown Vicenza

Dott. Arnaldi Evaristo

DOCENTE e preside del collegio docentiPsicologo, clownterapeuta, esperta di clinica infantilecapofila

Dott. Federica Omenetto

DOCENTETeatro, clownterapista da 8 anniDottorclown vicenza

Dott. Salvatore Sechi

DOCENTEClownterapista da più di 10 anniDottorclown Padova

Dott. ssa

Anna Dal Pan

DOCENTEClownterapistaDottorclown Belluno

Dott. Zampieri Andrea

DOCENTE e coordinatore unità didatticheClownterapista, abilità relazionaliDottorclown Padova

Dott. ssa

Federica De Col

DOCENTEClown di corsia, BLS e soccorritore, studente in tecnico per il supporto dei pazienti psichiatriciDottorclown Belluno

Dott.sse Barbara Zucco

DOCENTEClownterapista, giornalista comico, poeta, insegnante presso istituti superiori della provincia di BellunoDottorclown Belluno

Emmanuel Lavalle’

DOCENTEClownterapista, MusicoterapistaScuola Internazionale di Teatro - ROMa

Dott. FlavioGemo

DOCENTEClown di corsia, artetrapistaDottorclown Vicenza

Dott.ssa Paola Noventa

DOCENTEClown di corsia, magicoterapiaDottorclown Vicenza

Dott.ssa Sansone Valeria

DOCENTEClown di corsia, specialista nella creazione e mise en scene filmografiche comicheDottorclown Belluno

Silvia Marco Tullio

DOCENTEEsperta del settore teatraleScuola di Teatro Internazionale di ROMA

ILie HOLBAN

DOCENTEPsicologo, clownterapeuta, esperto improvvisazioneDottorclown ROVIGO
(ripetere secondo le necessità) 17. Monitoraggio e valutazione dei risultati (descrizione degli indicatori e meccanismi per il monitoraggio e la valutazione in itinere e finale dei risultati delle azioni. Max: 500 caratteri)
Monitoraggio verrà effettuato secondo queste modalità differenti:1.      ANALISI del testo, della situazione socio sanitaria, esperti in macro e micro analisi ambientale2.      predisposizione e distribuzione di strumenti per l’auto-valutazione TEST3.      TESI personale su un tema individuato con il docente di riferimento4.      raccolta e analisi dei dati strutturali del progetto5.      redazione e cura di report intermedi e finali sui risultati raggiunti6.      raccolta e analisi di tutto il lavoro per l’attivazione di processi di comunicazione e momenti di verifica7.      LAVORO personale su diffusione delle info attraverso i focus group in UNITA didattica differenziale 8.      test di Feed back introdotti e compilati di volta in volta dagli STUDENTI9.      verranno presentati e introdotti nella didattica anche gli strumenti : CARTELLA del SORRISO (progetti individualizzati) e PAGELLA del SORRISO insieme a Griglie e Test psicologici  
 


[1]  La scuola a quel tempo era legata alla chirurgia pediatrica del San Bortolo, e contava, come tutt’oggi, 3 insegnanti molto brave e disponibili del I° circolo didattico - Vicenza

[2]  l’associazione ANCIS aureliano ONLUS è anche PROVIDER della Regione Veneto per la Formazione Continua in Medicina ECM per medici, infemieri, psicologi, Oss e il mondo medico sociale che ha l’obbligo di questo spazio per svolgere la sua professione. Organizzato il I° Corso Ultraspecialistico con 23 Crediti Attribuiti nel 2006. formazioneVEN-FOR8666 Ente organizzatore accreditato VEN-ORG572

[3]  ”La maschera più piccola del Mondo” Alessandra Farneti, Bologna

[4]  Uno dei testi operativi che insegnano a praticare la medicina secondo la legge del Dott. Adams - edizioni Urra - Italia

[5]  Testo di studio e quintessenza delle sue opere , Biografico ”Charlie Chaplin” edito dalla De Agostini, Milano

[6]  Queste strutture alcune sono in regime di convenzione con rimborso per l’associazione e mentre in altre attività di volontariato puro con scambio di tipo partnership pubblico/privato per fruibilità sede, vie preferenziali di accesso ai servizi ospedalieri con badge elettronico, formazione e supervisione dei volontari a cura dei servizi dio ”psicologia ospedaliera” come ad esempio per i servizi dei clown in Oncologia medico chirurgica oppure in Riabilitazione e Terapia fisica e l’ultimo nato su Vicenza, in Malattie Infettive e Tropicali

[7]  750 sono stati gli studenti di 3^ classe seguiti per un monte ore per classe di 14 ore divise tra formazione, workshop e tirocinio ospedaliero, tutto approvato nel POF e seguito dagli insegnanti interni di 3^ area professionalizzante-

[8]  RSA, Villa Caldogno, Società Azalea, convenzione gestita dalle educatrici della Casa Residenziale in prov. VICENZA

[9]  ”Turnazioni Angiolose”, ”angiolosa” ha una doppia valenza in quanto l’occasione che si presenta in questo spazio d’amore fa diventare ufficialmente angeli i clown, ma spesso è il piccolo o il giovane paziente che diventa angelo per i clown. L’affidamento del malato terminale avviene attraverso le strutture delle Ulss vicine, Ulss 6 Vicenza il primo caso e Ulss 3 Bassano il caso che attualmente stiamo ”amando”, supervisionati dagli psicologi del servizio in accordo con la famiglia, il servizio del clown è svolto nella stanza della casa del paziente stesso.

[10]  L’associazione DottorClown Belluno è capitanata dalla Dott.ssa Cannuccia alias Anna Dal Pan - psicologa

[11]  Ospite di approfondimento prof. A. Farnè - Medico del Dipartimento Psichiatria - università di Bologna

[12]  Nell’incontro pre-congresso di Marzo 2006 presso la Fiera di Vicenza la Prof. Alessandra Farneti e la sua lezione sulla necessità di focalizzarci sulla Formazione, la figura professionale del clown al ”servizio delle persona”

[13] Ospite d’eccezione dottMUSI capodipartimento materno Pediatrico e LAUA VAGNOLI psicologa del MeYER di FI

[14]  ·         Legge Regionale  Veneto Sulle Terapie Palliative, clownterapie e pet terapie L.R n°3/2005

[15]  Su Roma con il Supporto Organizzativo dell’ANCIS International - delegata all’attività Daniela Pascolini con la sua Ancis politeia Onlus, ora con un gruppo di lavoro di clown in servizio presso ospedali della capitale.

[16]  Dal punto di vista delle associazioni e degli osservatori del settore il I° incontro Internazionale è stato fatto nel 1999 preso la Libera Università di Alcatraz in Provincia di Perugia gestita da Jacopo Fò, mentre il II° incontro operativo che aveva tentato di far decollare un coordinamento si fece a Desenzano del Garda 2002.

[17]  ”Compendio delle terapie di supporto e palliative a cura della Organizzazione Mondiale della Sanità” 2002 - Milano

[18]  la formula amministrativa condivisa e scelta, non senza il nostro percorso di incomprensioni e anche di grandi slanci di amore, è quella di essere delle ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale - LN 1997) e poi collegati tra di noi attraverso il riconoscimento della storia che ci appartiene, la Confederazione ”DottorClownItalia”

[19]  ”The Boss” attualmente in pausa studio presso London City, ha curato anche il D&G Fashion Show, grande regia di laboratori, costumi e scenografie, che ha coinvolto tutto il campus di 700 ragazzi/e in una notte di mezz’estate 2007

[20]  ”Il treno dei sorrisi” con il Gruppo di 31 passeggeri per il gemellaggio artistico con Parada a Bucarest - aprile 2007

[21]  ”un giromondo di sorrisi” con 20 clown in Andrha Pradesh - Indian Tour presso la Daddy’s Home - agosto 2006, la seconda edizione - agsoto 2007 -  con 12 clown e il gruppetto dei Kittry Kittry cklown, curata dal Dott. Wisky

[22]  Immagine iconografica presa dai ”Celegato Moment” ovvero le supervisioni dove si scava sul clown al servizio della persona e proprio in questo scavare che troviamo tutti gli attrezzi per ”non perdere il nostro clown” nelle situazioni di grande sofferenza altri che incontra la nostra che, nonostante il naso rosso ben formato e curato, esiste.

[23] ”Mission” non solo nel senso stretto del perché ed un suo senso, per conto di chi e del chi e quando lo si fa il clown di corsia, ma anche del nome da dare come suffisso ai nostri clown, nella sua tesi sostenuta davanti alla commissione di laurea dove abbiamo conservato si il lato artistico - rivoluzionario del clown ma anche la specificità di quello che dal circo passa alle corsie degli ospedali e si interfaccia con il mondo della medicina

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Notizie flash

che si terrà lunedì 26 ottobre alle ore 0.00. Organizzatore: Clara Huerta Cenoz Inizia: lunedì 26 ottobre alle ore 0.00 Termina: lunedì 26 ottobre alle ore 3.00 Luogo: ESCOLA DE CLOWN DE BARCELONA, CAL CLOWN