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PROGETTO CIRCO DELL’IMPREVISTO 2008

PROGETTO CIRCO DELL’IMPREVISTO 2008

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CIRCO DELL’IMPREVISTO ( Progetto del 2008 )------- PICCOLA SCUOLA DI CIRCO PER Ragazzi & Giovani a VICENZA ------------------------------------------ Introduzione: Il primo circo per bambini fu fondato negli anni 20 da un certo padre Flanagan in Nebrasca (USA), che con questa iniziativa diede la possibilità a bambini di strada di conoscere la loro creatività e di esprimerla attraverso l'arte circense. Più recentemente anche in Spagna, Portogallo, Romania ed in molte altre nazioni sono nate iniziative simili. La prima è conosciuta in tutto il mondo sotto il nome di "Los Muchachos", la seconda si svolge nell'ambito del progetto Chapitò (una scuola di arti circensi patrocinata dai Ministeri della Cultura e della Giustizia portoghesi), la terza per iniziativa di un giovane artista francese di nome Miloud, che ha dato vita alla fondazione Parada, impegnata nel recupero e reinserimento dei giovani abbandonati della città di Bucarest. Questi sono solo alcuni segnali di una più vasta cultura di circo per bambini e giovani che si è sviluppata e diffusa in Europa negli ultimi 20 anni. In Germania, ad esempio, queste discipline fanno parte dei programmi scolastici e parascolastici da molti anni, mentre in Italia, dove il circo tradizionale è un mondo chiuso, ancora non sono molto diffuse. Ciò nonostante dagli inizi degli anni '90 si sono avuti i primi progetti di circo per bambini ed oggi operano nelle scuole realtà consolidate come la Piccola Scuola di Circo di Milano, la Creativ ed il CIRCOMIX, entrambe attive in Trentino-Alto Adige. --------------------------------------------------- SCELTA E MOTIVAZIONE CHE SONO ALLA BASE DEL PROGETTO Il progetto è quello di proporre divertenti forme di gioco e attività che stimolino il ragazzo dal punto di vista motorio e che sviluppino in lui la creatività. Il metodo non è copiare il circo, ma usare il tema del circo per aiutare la crescita psico-fisica-creativa del ragazzo. Quando il bambino o il ragazzo, si cimenta nell’uso degli attrezzi tipici dell’arte circense sviluppa, divertendosi, le tre parole chiavi del circo: concentrazione, equilibrio, collaborazione. Se poi a tutto ciò ci si aggiunge la mimica e la recitazione(circo-teatro), il ragazzo acquisterà fiducia in se stesso e confidenza con gli altri. Il Circo offre l'opportunità di vivere la creatività, stimolando e coltivando la fantasia. Corpo, mente e spirito lavorano in sintonia e creano armonia. Con il movimento e l'improvvisazione ci riscopriamo in viaggio nel mondo del circo, del teatro e della danza. Andare sui trampoli, sul monociclo, camminare sul rullo, permette lo sviluppo del senso del tatto e dell’equilibrio. Giocare con le palline sviluppa le abilità oculo - manuali e la lateralizzazione, mentre il salto della corda armonizza il ritmo e il sincronismo tra le varie parti del corpo. Le piramidi umane sviluppano il rispetto per l’altro e la gioia di far parte di un gruppo ben affiatato, in quanto ogni bambino deve delicatamente salire sopra al corpo degli altri compagni formando figure sempre più complesse. Nel circo tutti sono importanti, il “bambino ciccione” che di solito viene preso in giro, diventa indispensabile per avere una solida base, e quello smilzo si sente forte e coraggioso salendo in cima alla punta della piramide. Il circo inteso in questo modo, diventa quindi terapeutico per tutti, sia per il bambino timido che per quello coraggioso, sia per quello introverso che per quello vivace: ognuno ha un ruolo e una parte unica e importante nello spettacolo finale. Socialmente si crea una grande affinità e appena un bambino acquisisce una nuova abilità, subito è felice di insegnarla ad un altro. Si può dire quindi, che i bambini imparano semplicemente giocando e diventano loro stessi degli abili insegnanti all’interno del gruppo. I bambini d’oggi, fortemente sollecitati intellettualmente, hanno bisogno di attività creative e stimolati in cui possano sviluppare un sano rapporto con il proprio corpo e con i compagni di gioco. L’attività del circo stimola quindi non solo le attività motorie di base, ma soprattutto serve per sviluppare delle sane e gioiose relazioni sociali; tiene lontani i bambini dalla televisione e li porta a giocare allegramente insieme.-------- FINALITA’ DEL PROGETTO -------------------------------------- 1----- Raggiungere una maggiore conoscenza e padronanza di sé, delle proprie potenzialità e dei propri limiti, quindi acquisire una maggior sicurezza in se stesso. 2 ----- Socializzare stimolando la fiducia negli altri e la collaborazione. 3------ Rispettare gli altri e le attrezzature utilizzate. 4----- Sviluppare l’autocontrollo e saper gestire la propria emotività. 5----- Sviluppare la creatività. 6------ Potenziare la volontà, la pazienza, la tenacia cercando di riuscire a raggiungere, di volta in volta, gli obbiettivi fissati ( riuscire ad usare nel modo corretto un attrezzo). 7 ----- Sviluppare l’attenzione la concentrazione. ---------------------------------------- OBBIETTIVI CHE SI INTENDONO RAGGIUNGERE 1.Strutturazione e consolidamento dello schema corporeo. 2. Coordinamento e consolidamento degli schemi motori di base. 3. Sviluppo e potenziamento delle capacità motorie percettivo-coordinative (coordinazione dinamica generale ed oculo manuale, destrezza, agilità, equilibrio, senso del ritmo, espressività corporea). 4. Potenziamento fisiologico: sviluppo della forza, resistenza alla fatica anche psichica, velocità di esecuzione, miglioramento della mobilità articolare. 5. Sviluppo e perfezionamento del linguaggio motorio che consenta la presa di coscienza della corporeità come mezzo espressivo. --------------------------------------------------- CONTENUTI - Giochi di socializzazione. Es. di concentrazione. Es. di equilibrio a corpo libero (piramidi umane) e con attrezzi specifici ( palla gigante, rolla-bolla, trampoli, pedalò, scale, uniciclo). Es. di coordinazione generale con uso di scale, salto della corda singolo ed in gruppo e tutti gli esercizi di giocoleria. Es. di coordinazione oculo-manuale con piatti cinesi, palline, foulards, cerchi, clave. Es. di acrobatica di base. Es. di espressività corporea e di danza. Attività di “lanerie”: gas, mimica facciale e corporale, improvvisazione. Es. eseguiti su base musicale. Creazione, da parte di ogni alunno, di un “numero” personale con gli attrezzi che più lo hanno attirato. Spettacolo finale dove ognuno dimostrerà ciò che ha acquisito. ---------------------------------------- ATTIVITA’ E METODOLOGIE Le attività saranno di gruppo ed individuali, con l’utilizzo di attrezzi o a corpo libero, tutte atte a raggiungere gli obbiettivi e le finalità elencate. Il metodo utilizzato rispetterà la gradualità di impegno e la progressione didattica così intesa: - studio del movimento – esercitazioni propedeutiche – esercitazioni specifiche- esercitazioni in situazioni variabili. Essenziale sarà l’intervento/aiuto dell’insegnante e dell’esperto per dare a tutti l’opportunità di “riuscire” nelle attività cercando quindi di individualizzare gli interventi e di rendere cosciente l’allievo del lavoro che svolge. ----------------------------------- Una volta scelto l'attrezzo che li attira di più possono preparare con i compagni un "numero" che presenteranno in uno spettacolo conclusivo. In questo modo gli allievi hanno modo di esibirsi di fronte ad un pubblico diventando così protagonisti di un evento del quale sono solitamente spettatori passivi. ----------------- Valore pedagogico--------------- L’obiettivo del laboratorio non è copiare il circo reale, ma il tema del circo è il punto di partenza per un lavoro creativo ed armonico. Il circo è un mondo fantastico, misterioso ed affascinante che da ai bambini la possibilità di conoscere e sviluppare le loro capacità a vari livelli: ------------Motorio-------- Coordinazione (oculo-manuale, visione periferica, ambidestrismo), reazione, equilibrio, forza, agilità. ---------Psicologico------- Concentrazione, intuito, autostima, creatività, controllo dell'emotività, costanza, espressività, apprendimento. -----------Relazionale--------- Fiducia, collaborazione, contatto, aiuto. Ogni bambino trova un suo ruolo e viene valorizzato per quello che è, non per ciò che riesce a fare. Anche ragazzi che non voglio o non possono (a causa di handicap fisici) usare gli attrezzi di giocoleria, possono trovare, tramite elementi di gioco drammatico, una possibilità di esprimersi. Tramite la giocoleria e le arti circensi gli alunni imparano a sfruttare al meglio le loro potenzialità, ma anche a rilassarsi nei momenti di stress. Lo imparano giocando, che è il modo migliore per apprendere. - L'insegnamento delle tecniche di circo ai bambini - L’apprendimento delle tecniche di circo avviene tramite la pratica, il bambino riscopre così l’esplorazione psicomotoria dei primi anni di vita e ciò risveglia in lui la voglia d’imparare e la curiosità. La varietà di discipline permette al bambino di ottenere almeno una riuscita, un successo personale, stimolando la fiducia in se stesso. La non competitività elimina lo stress e permette ad ognuno di evolvere secondo le sue capacità ----------------------- STRUMENTI ------------------------ Tutti gli attrezzi tipici della giocoleria ( piatti cinesi, foulard, cerchi, clave, diablo, devil stick, palline), attrezzi per sviluppare l’equilibrio (scala a pioli, asse e trave d’equilibrio, sfera, pedalò, trampoli, uniciclo, rolla bolla),la corda, il registratore per le musiche di sottofondo, cartelloni e colori per disegnare e dipingere “manifesti pubblicitari” per lo spettacolo finale, colori per truccare il viso. ----------------------------------- ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA-------------------- ------------------------------- - RAPPORTO E SOCIALIZZAZIONE :----- Nelle attività teatrali ed in particolare in quelle circensi è fondamentale l’ascolto della persona che si ha vicino. Quest'attenzione permette di acquisire la capacità di percepire il momento, il ritmo e lo spazio dell’azione propria ed altrui nel pieno rispetto del gruppo e delle singole individualità. --------------------- PERCORSO: esercizi fisici e verbali a coppie e di gruppo; fiducia, rapporto, confidenza, comando, scambio d'energia, concentrazione.---------------------------- FINALITA’: stimolare l’attenzione del bambino per renderlo consapevole del prossimo; potenziare la disponibilità del bambino ad interagire, ascoltare ed avere fiducia in chi lo circonda, anche al di fuori dell’attività, specifica. -------------------------- - USO DELLA VOCE : Ogni individuo è contraddistinto da una particolare vocalità, mediante la quale esprime le diverse emozioni. Lo studio sull’uso della voce è fondamentale per permettere di esprimere coerentemente l’essenza del messaggio, il suo colore, l’emozione che vi è dietro e captare e mantenere l’attenzione di chi ascolta, soprattutto quando s'interpreta un “personaggio”. ----------------------------------- PERCORSO: lavoro sul ciclo del respiro e sull’emissione sonora; articolazione, studio dei vari timbri e colori della voce; principi elementari di dizione; riso e pianto; invenzioni di linguaggi in tecnica Gramolò; FINALITA’: esprimere con consapevolezza ed efficacia i pensieri, in maniera consona alle reali emozioni; articolare la voce attraverso la modulazione dei parametri del suono. ----------------------------- - MOVIMENTO CORPOREO – MICROACROBATICA: In questo filone sono compresi esercizi di psicomotricità alla portata delle possibilità del bambino: in tutti i casi, l’obiettivo è di risvegliare il corpo e la consapevolezza d'esso, potenziare e l’allungare le fasce muscolari e sviluppare armonia e coordinazione. ------------------ PERCORSO: esercizi di percezione corporea; snodi, manichino, marionetta, specchio, onda, statue, movimenti al buio, animali, tecniche di rilassamento. Elementi di Microacrobatica: capriole, verticali, ruote, ponti, bilancini, equilibri, figure composte, piramidi ---------- FINALITA’: potenziare l’abilità nel movimento del bambino; condividere con gli altri le difficoltà legate al movimento; costruire un linguaggio corporeo di gruppo; proporre un punto di vista differente, provare ad andare contro il movimento razionale e di massima economia, in pratica quello di compiere un’azione, impiegando il minor sforzo possibile; concepire, perfino, che la vita può essere vissuta a testa in giù. --------------------------------- - GIOCOLERIA : Lanciare e tenere in equilibrio gli oggetti è una tecnica artistica che risale a moltissimi anni addietro: se ne trovano tracce già nella civiltà atzeca. Questa tecnica consente di migliorare i riflessi e l’equilibrio e permette, altresì una verifica costante del proprio percorso formativo. Gli esercizi di gruppo facilitano la socializzazione e la solidarietà della classe. ------------------------------ PERCORSO: lanci di palline, giochi e figure ad 1-2-3 palline, fazzoletti, piattini cinesi, clave; Contaminazione della Giocoleria con la Clownerie. FINALITA’: migliorare l’approccio verso l’inevitabilità d'alcuni eventi, quali la caduta degli attrezzi in terra; avere la possibilità di mettere in gioco le proprie capacità, migliorandosi di giorno in giorno. ----------------------------------------------------- - MIMO : Fornire l’impressione della visualizzazione e del movimento d'oggetti non è frutto di magia o di tecniche illusionistiche: si ottiene con l’uso d'esercizi che mettono in moto tutti i muscoli e le articolazioni del corpo, in modo singolo o in gruppo; e con la riproduzione di semplici azioni quotidiane in gli oggetti semplicemente sono “immaginati”. -------------------------- PERCORSO: lavoro sulla scomposizione dei movimenti, sull’acquisizione della distanza degli oggetti e sull'entità delle forze contrapposte. FINALITA’: avere la possibilità di migliorare il controllo del proprio corpo acquistando velocità, ritmo e linearità del movimento; acquisire contezza delle dimensioni degli oggetti in giù. -------------------------------- - IMPROVVISAZIONE - CLONWERIE : E’ l’ambito di lavoro squisitamente Teatrale, dove tutte le tecniche fattoriali convergono e s'intrecciano, richiedendo al bambino una diretta partecipazione creativa. E’ qui che nascono i personaggi, le trovate comiche ed anche quelle serie, su cui lavorare per realizzare vere e proprie “storie” successivamente strutturate. ------------------------------------- PERCORSO PER ARTI CIRCENSI: lavoro su tecniche di Clownerie, slap sticks, cadute, inciampi, schiaffi, gags, presentazioni, routines, improvvisazioni guidate e non; storie infinite; studio e ricerca del proprio personaggio. FINALITA’: sollecitare al massimo la fantasia del bambino; permettergli di superare la timidezza e sperimentare la sensazione di risolvere sempre ed efficacemente i conflitti teatrali che l’improvvisazione pone a tutti gli attori. ---------------------------------- SPETTACOLO CONCLUSIVO: Alla fine del percorso didattico sarà allestita una rappresentazione teatrale, con l’utilizzo di tutte le discipline affrontate. ---------------------------- PERCORSO: prove degli atti, costruzione dei vestiti e delle scenografie. FINALITA’: raccogliere i frutti del lavoro fatto attraverso quest’esperienza i bambini potranno provare l’emozione e la felicità di dimostrare a chi per loro è più importante (genitori, fratelli, parenti ed amici) le capacità acquisite. ------------------------------------- Tempi e modalità di attuazione------ Il laboratorio si articola in 20 ore per gruppo che possono essere ripartite in 10 incontri settimanali di 2 ore ciascuno, oppure concentrate in pochi giorni. Quest'ultima soluzione è la più efficace e permette ai ragazzi di trarre il massimo beneficio da questa esperienza. Qualora la scuola disponga di attrezzatura propria gli interventi possono essere distribuiti durante l'intero anno scolastico, in modo da permettere agli insegnanti di proseguire l'attività autonomamente. Tempi e modalità sono comunque concordabili in base alle esigenze dell'istituto. --------------------------------------- Spazi-------------- Una palestra è l'ambiente ideale. In mancanza di questa un qualsiasi locale coperto, riscaldato e sufficientemente ampio è adeguato per l’attività, purché non si rechi disturbo alcuno nell’utilizzare della musica ad alto volume.
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